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Pescara, 20/10/2020
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Data: 05/08/2011
Settore:
Dip. Trasp. Pers. Terra
VERTENZA GTM PESCARA: NESSUNA INTESA IN PREFETTURA. SI VA ALLO SCIOPERO - Ignorato il risultato del referendum. Cisl, Faisa e Ugl, incuranti della volontà dei lavoratori accettano la disdetta degli accordi aziendali - Preleva il comunicato ai lavoratori - Ecco l'accordo aziendale disdettato dalla Gtm - Rassegna stampa - Speciale multimedia(Rai Tgr e Tvsei)

Si è regolarmente tenuta nella giornata di giovedì 4 agosto, presso la Prefettura di Pescara, la prevista riunione tra la GTM di Pescara e le organizzazioni sindacali Filt Cgil e Uil Trasporti (l'attesa di alcuni autisti - guarda foto). L'incontro convocato dal Prefetto D'Antuono, in ottemperanza a quanto previsto dalle procedure di raffreddamento che regolamentano lo sciopero nei pubblici servizi, non ha prodotto i risultati auspicati.

In premessa le Organizzazioni Sindacali supportate dalle rispettive Segreterie Provinciali e Regionali nonché dai legali delle stesse sigle sindacali, hanno evidenziato il perdurare di trattative e di impegni già sottoscritti più volte, presso la stessa Prefettura, alle quale l'azienda non ha mai dato seguito.
Ci si riferisce in particolare alle questioni legate alla sicurezza sul lavoro, alle problematiche sulla viabilità, allo stato di efficienza dei mezzi e alle continue criticità del servizio oggetto di sistematiche lamentale e denunce da parte dell'utenza cittadina.

LA DISDETTA DEGLI ACCORDI AZIENDALI. AUTISTI A 600 EURO AL MESE DA TRE ANNI A questi aspetti ai quali l'azienda continua a non garantire soluzioni, si è aggiunto un altro elemento di forte contrasto con le parti sociali legato alla disdetta unilaterale di accordi aziendali che regolamentano modalità e criteri di trasformazione degli autisti da part time a tempo pieno.
Si tratta in maniera esplicita di un accordo che interessa circa 40 autisti assunti con regolare concorso a partire dal 2008 e ai quali si preclude la possibilità, contrariamente a quanto previsto espressamente dal verbale del 6.10.2004, di trasformare il rapporto di lavoro, dopo un periodo congruo di tre anni, a tempo pieno, cosa che garantirebbe, di conseguenza, una retribuzione superiore alle 600/700 euro attuali.

PENALIZZATI I PIU' DEBOLI: SI NEGANO I DIRITTI AD AUTISTI E OPERAI E SI ELARGISCONO ASSEGNI E PREMI AGLI AMMINISTRATIVI Dal confronto odierno è emerso che l'azienda, mantenendo ferme le proprie posizioni e nonostante i ripetuti inviti dell'autorità prefettizia, non è intenzionata a recedere dalle decisioni assunte sul personale viaggiante e officina.
Contestualmente e viceversa senza alcun vincolo, l'azienda interviene sui rapporti di lavoro degli impiegati, definendo unilateralmente modifiche agli organici, trasformazioni dei contratti ed elargizioni di indennità ad personam per non parlare delle ingenti ed ingiustificate ore di straordinario riconosciute allo stesso settore notoriamente già sovradimensionato.
Ancora una volta il CdA della Gtm sta decidendo di penalizzare i più deboli, conservando invece sprechi e privilegi.

IL PRESIDENTE RUSSO, IL CDA E L'ASSESSORE MORRA SONO LATITANTI, MA LA PROTESTA VA AVANTI LO STESSO Purtroppo anche in questa fase così delicata, abbiamo dovuto riscontrare l'assenza del Presidente Russo, dell'intero Cda Gtm nonché dell'Assessore regionale ai trasporti Morra, seppur tutti regolarmente invitati da Sua Eccellenza il Prefetto di Pescara. In base al mandato ricevuto dai lavoratori, supportato da una straordinaria consultazione referendaria attraverso la quale, il 97% degli autisti si è espresso contro le decisioni aziendali, le Segreterie Provinciali di Filt Cgil e Uiltrasporti confermano lo Stato di agitazione del personale Gtm, annunciando sin da ora l'imminente attivazione di iniziative di lotta, tra le quali la proclamazione di una prima giornata di sciopero.

L'ACCORDO DISDETTATO DALL'AZIENDA: ALCUNE IMPORTANTI CONSIDERAZIONI

Questo è il verbale dell'accordo aziendale 6 ottobre 2004
Alcune importanti considerazioni generali:

1. L'accordo ha consentito il riconoscimento di un premio di risultato che i lavoratori della Gtm stanno regolarmente percependo dal 2004. L'importo riconosciuto al personale viaggiante (ivi compresi gli autisti dichiarati inidonei) è di ? 76,25 mensili pari a ? 915,00 all'anno, tassato al 10% in seguito all'accordo sottoscritto sulla detassazione delle voci retributive legate ad aumenti di produttività.

2. L'accordo, come risulta dalla parte evidenziata del verbale obbliga l'azienda a trasformare a full time entro tre anni dalla data di assunzione almeno l'80% dei nuovi assunti

3. L'accordo e' stato sottoscritto (da parte aziendale):
a. Presidente Gtm Ricardo Chiavaroli (attuale Consigliere Regionale in quota Pdl)
b. Direttore Generale Gtm Tullio Tonelli (attuale consulente della Gtm Spa)
c. Funzionario Gtm Leontino Passeri (attuale responsabile area esercizio Gtm Spa)


4. L'accordo e' stato sottoscritto (da parte sindacale):
a. Filt Cgil e Uiltrasporti con le rispettive Rsa, Segreterie Provinciali e Regionali
b. Alessandro Di Naccio (attuale Segr.rio Generale Fit Cisl Abruzzo)
c. Domenico Di Bonaventura (attuale coordinatore Fit Cisl)
d. Massimiliano Gaspari (delegato sindacale)
e. Emilio Di Pietro (delegato sindacale)


5. L'accordo non e' stato sottoscritto:
a. Pierluigi Venditti (attuale Direttore dell'Esercizio Gtm Spa)
b. Rappresentanti sindacali di Faisa Cisal e Ugl



CONTRO IL PARERE DEI LAVORATORI, SONO ANDATI AVANTI SENZA PUDORE
L'azienda con l'assenso di Cisl, Faisa e Ugl e pur in presenza di un referendum trasparente e dal risultato inequivocabile (il 95,96% degli autisti si è espresso contro qualsiasi ipotesi di modifica della normativa del personale viaggiante) ha confermato la disdetta degli accordi aziendali.

Un verbale sottoscritto proprio venerdì 29 luglio, ovvero il giorno successivo alla democratica consultazione referendaria tra gli autisti e che coraggiosamente è stato reso pubblico soltanto nella giornata di mercoledì (ben cinque giorni dopo la firma).

L'azienda interpellata a riguardo e alla vigilia dell'incontro con il Prefetto di Pescara, ha negato fino all'ultimo la presenza di un'intesa già raggiunta con Cisl, Faisa e Ugl. Ma alla fine sono stati costretti a mostrare le carte, confermando questi brillanti risultati:

1. Conferma della disdetta degli accordi del 1991 (normativa e p.time) e 2004 (normativa, p.time e premio di risultato) sottoscritti all'epoca da Cgil, Cisl e Uil
2. Part-time: contrariamente all'accordo del 2004 che obbligava l'azienda a trasformare entro tre anni l'80% degli autisti nuovi assunti (che tradotto per l'ultimo concorso part time), l'azienda ne trasformerà solo 19 entro settembre, MA (piccolo particolare) del 2012!!

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