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Pescara, 28/10/2020
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Data: 16/03/2012
Settore:
Economia
DETASSAZIONE A RISCHIO SU STRAORDINARI E PRODUTTIVITA' - Buste paga più leggere anche di 100 euro. Le risorse a disposizione per il 2012 non sarebbero sufficienti a coprire tutti gli aventi diritto - Rassegna stampa

Manca ancora l'ufficialità in quanto il Governo non ha ancora emanato il relativo decreto attuativo concernente la detassazione dei premi produttività 2012, ma da più parti, proprio questo ritardo viene visto come un segnale di possibile revisione della normativa e soprattutto del campo di applicazione che ha consentito a tanti lavoratori di beneficiare sin dal mese di luglio del 2008 di sensibili riduzioni del peso fiscale sulle proprie buste paga.

Nonostante siano passati più di due mesi dalla disposizione governativa (art. 26 del DL n. 98 del 6/07/2011 convertito nella Legge 111/2011), che ha confermato anche per il 2012 l'applicabilità dell'imposta sostitutiva del 10% sulle somme correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale, permangono tuttavia ancora forti dubbi ed incertezze.

Il ritardo nell’emanazione dell’apposito Decreto attuativo, sta determinando difficoltà operative da parte delle stesse aziende che in qualità di sostituti d’imposta, pur in presenza di appositi accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale, potrebbero optare (e qualche azienda ha già provveduto in tale direzione) per la sospensione dell’agevolazione fiscale in favore degli aventi diritto.

La Legge di Stabilità 2012 (L. 183 del 12/11/2011, art. 33, commi 12-14) ha infatti previsto che, con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, nell’ambito delle risorse stanziate, dovranno ancora essere definiti per l’anno 2012:
- l’importo massimo assoggettabile all’imposta sostitutiva (che per il 2011 è stato pari a 6.000 euro);
- il limite massimo di reddito dell’anno precedente oltre il quale il titolare non può usufruire dell’agevolazione (che sempre riferito al 2011 è stato pari a 40.000 euro).

L’incertezza sulla determinazione dell'importo massimo assoggettabile all'imposta sostitutiva e del limite massimo di reddito annuo, oltre il quale il lavoratore non potrà usufruire dell'agevolazione, scaturisce dal plafond di risorse a disposizione per la detassazione che è pari a 835 milioni nel 2012 e 263 milioni nel 2013.

Con queste somme a disposizione, nel 2012, - secondo le previsioni del quotidiano Italia Oggi - è prevista una sensibile riduzione dei destinatari: il reddito utile dovrebbe scendere da 40 mila euro a 30 mila euro. Mentre le somme agevolabili dovrebbero scendere da 6 mila euro a 2.500 euro.

Se le previsioni del quotidiano economico dovessero essere confermate, sarebbero in tanti tra i lavoratori dipendenti, a vedersi privare di questa importante agevolazione fiscale e non è escluso, a questo punto, che ci possano essere anche per l’anno in corso dei pesanti conguagli da parte delle stesse aziende che si troverebbero costrette a recuperare quanto corrisposto fino ad oggi.

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