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Pescara, 25/11/2020
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Data: 07/02/2007
Settore:
Cgil
PENSIONI, DAI SINDACATI NO ALLO SCALONE - Epifani: «Senza una proposta unitaria del governo Cgil, Cisl e Uil non si siederanno al tavolo e non parteciperanno a nessuna trattativa»

Una posizione unanime è stata espressa ufficialmente da Cgil Cisl e Uil rispetto alla trattativa sulle pensioni che si aprirà nei prossimi giorni con il governo. I segretari generali Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno formalizzato attraverso un documento unitario quelle che saranno le linee guida che le confederazioni indicheranno all'Esecutivo e che possono essere riassunte nei seguenti punti:
- Abolire lo scalone e riportare a 57 anni la soglia minima per le pensioni di anzianità;
- No alla revisione dei coefficienti di trasformazione;
- Forti incentivi per chi vuole restare al lavoro dopo i 57 anni;
- Rivalutazione delle pensioni in essere;
- Separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale;


I sindacati hanno inoltre ribadito la piena disponibilità a sedersi a un tavolo di trattativa a condizione però che vi sia da parte del Governo una proposta unitaria ed ufficiale sui temi della previdenza. «Se arriverà una proposta unitaria - ha affermato Epifani - la valuteremo e cominceremo la trattativa. Se il governo non viene al tavolo dicendo 'noi pensiamo questo', Cgil, Cisl e Uil non si siederanno al tavolo e non parteciperanno a nessuna trattativa. Più chiaro di così...» Epifani ha poi aggiunto che «quella che si aprirà con il governo non sarà una passeggiata, ma sarà una vertenza. Per sostenere i nostri obiettivi faremo ciò che il sindacato fa per arrivare ai risultati. La discussione in tema previdenziale non potrà essere portata all' infinito. Arriverà un momento in cui bisognerà discutere, perché non vogliamo si faccia con la finanziaria».

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