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Pescara, 25/01/2021
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Data: 19/04/2013
Settore:
Trasporto pubblico locale
A POCHI MESI DALLA FUSIONE ARPA ABBANDONA SISTEMA: DECINE DI POSTI DI LAVORO A RISCHIO - Pubblicato il bando con il quale si privatizzano i servizi proprio mentre la Corte dei Conti conferma che non vi è alcun obbligo di dismissione - Preleva il parere della Corte dei Conti de L'Aquila - La nota della Regione sul quesito alla Corte dei Conti - Le modalità dello sciopero di venerdì 19 aprile

Massimo Cirulli, Presidente di Arpa Spa, azienda di trasporto regionale che, secondo gli intendimenti del Presidente Chiodi, è ormai prossima dall’essere interessata da un progetto di riordino con le altre società pubbliche regionali, ha deciso nel bel mezzo del cosiddetto "semestre bianco", di mettere in atto un'operazione che non rientra affatto in quella ordinaria gestione che gli attuali amministratori dovrebbero limitarsi ad assicurare in questa fase; tra l’altro giustificando l’operazione con l’assoggettamento ad una norma di legge che invece, la Corte dei Conti de L’Aquila, su specifico quesito della regione Abruzzo, ha chiarito non applicarsi a società quali Arpa spa e Sistema spa.

ARPA ABBANDONA SISTEMA E OLTRE 100 LAVORATORI - E' stato infatti pubblicato sul sito dell'Arpa un bando di gara con il quale il Consiglio di Amministrazione della società regionale di trasporto, ha indetto una gara per la cessione della proprie quote azionarie (62% e quindi socio di maggioranza) all'interno della Società Sistema Spa che dal 1996 gestisce i servizi complementari al trasporto pubblico quali pulizia, rifornimento e movimentazione bus nonché la vendita/distribuzione dei titoli di viaggio e attività di informazione all'utenza (call center).

Tutto questo avviene dopo che per anni Regione e Amministratori di Arpa, pur in presenza di costanti denunce sindacali, hanno condiviso in modo silente una gestione per nulla efficace dell'azienda Sistema Spa, caratterizzata dall'assenza di un piano industriale e da conseguenti ripercussioni negative sul proprio conto economico e, indirettamente, anche sui bilanci di Arpa.

IL "PATTO PER I TRASPORTI" DISATTESO ANCOR PRIMA DI VEDERE LA LUCE - La decisione assunta unilateralmente dal Consiglio di Amministrazione del Presidente Cirulli, risulta incoerente con quanto si sta discutendo in ambito Istituzionale con lo stesso Presidente Chiodi, nell'ambito del cosiddetto "patto per i trasporti" e che, a nostro avviso, come ribadiamo da tempo, dovrebbe assegnare alla Società Sistema, previa opportuna riorganizzazione, un ruolo di primo piano di tutte quelle attività complementari e, al tempo stesso essenziali, per i servizi espletati dalle tre aziende regionali Arpa, Gtm e Sangritana che insieme costituiscono circa l'80% dei servizi di trasporto pubblico della Regione Abruzzo.

SI PREFIGURA UNO SCENARIO DI PRECARIZZAZIONE E DI RIDUZIONE DI PERSONALE - Un'operazione, questa cui assistiamo, improvvisa e immotivata - quella di dismettere la propria partecipazione nella Società Sistema - che apre di fatto alla privatizzazione dell'azienda ed alla precarizzazione dei rapporti di lavoro con una inevitabile riduzione dei posti di lavoro o, in alternativa, ad una sensibile contrazione degli orari di impiego e quindi dei salari. Una manovra che affiderà, peraltro, ad una impresa esterna, il delicato compito di gestire le attività di vendita dei biglietti e degli abbonamenti, ovvero milioni e milioni di euro di entrate per i quali - allo stato attuale - l'attività di controllo e di riscontro, è direttamente ed esclusivamente affidato ad Arpa.

Dov'erano il Presidente di Arpa Massimo Cirulli e il Governatore Gianni Chiodi

• quando.... si nominavano gli attuali amministratori di Sistema Spa, personaggi come al solito privi di specifica competenza del settore e rispondenti alle solite logiche di spartizione partitocratica?
• quando.... gli stessi Amministratori nominati si contrapponevano tra di loro, pressoché quotidianamente, sia sulla gestione del personale che nelle scelte strategiche quasi sempre in netto contrasto con gli indirizzi delineati dal progetto di riordino del sistema del trasporto pubblico d’Abruzzo?
• quando.... furono presentati a distanza di alcuni mesi ben due “piani d'impresa” di cui il primo privo di fondamento ed il secondo frutto di un'operazione di copia-incolla da un libro del quale evidenziammo pubblicamente l’autore e la casa editrice?
• quando.... si gestiva con approssimazione e senza tener conto dei riferimenti normativi, la gestione del personale, gli inquadramenti, i trasferimenti e le competenze contrattuali esponendo di fatto la Società Sistema a decine di contenziosi che determineranno ulteriori aggravi sui costi dell'impresa al momento difficili da quantificare?
• quando.... si approvavano bilanci consuntivi con forti perdite di esercizio, attribuibili per lo più all'aumento del costo del personale legate, in gran parte, ad assunzioni non necessarie ed in settori già ampiamente sovradimensionati?

E a proposito di quest'ultimo aspetto (assunzioni telecomandate) e dei famosi "orticelli" avversati di recente dalla politica, ci chiediamo a quali logiche e referenti rispondano quelle immissioni di personale le cui residenze stranamente coincidono quasi sempre con quelle degli amministratori.

I lavoratori di Sistema, profondamente indignati anche da alcuni atteggiamenti ed espressioni insolenti nei loro riguardi, non ci stanno ad essere considerati il capro espiatorio di quanto sta accadendo mentre i veri responsabili continuano a generare ulteriori scelte dannose all'equilibrio della società come nel caso della prevista apertura di un nuovo punto vendita presso il Terminal di Lanciano.


Per quanto sopra i lavoratori di Sistema sciopereranno
VENERDI' 19 APRILE 2013 PER L'INTERA GIORNATA

con contestuale manifestazione e presidio davanti alla Sede aziendale in via Asinio Herio a Chieti a partire dalle ore 13.00

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it