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Data: 13/04/2007
Settore:
Trasporto aereo
ALITALIA, RIPARTE IL CONFRONTO CON LA COMPAGNIA - Fabrizio Solari (Filt Cgil) «Gli interessi di Air France sono assolutamente contrari ai nostri» Il comunicato unitario

Con un comunicato unitario indirizzato ai lavoratori le organizzazioni sindacali hanno annunciato la ripresa del confronto con i vertici di Alitalia sulle questioni legate agli adeguamenti economici relativi al rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti del Gruppo. Nell'incontro tenutosi Mercoledì 11 Aprile le Aziende Alitalia e Alitalia Servizi, pur dichiarando la disponibilità di risorse economiche non hanno avanzato elementi utili tali da consentire al Sindacato una valutazione su ipotesi di soluzione. Tuttavia si sono impegnate a presentare una proposta strutturata, da sottoporre alla valutazione del Sindacato nella giornata di lunedì 16 aprile 2007. Le OO.SS. nel mantenere inalterata la mobilitazione per il giorno 18 p.v., hanno dato disponibilità al proseguimento del confronto. 
Intanto sulla vicenda societaria e su un possibile interesse di Air France interviene il segretario generale della Filt Cgil Fabrizio Solari «Il problema non è Air France sì, Air France no. Il problema è che gli interessi di Air France sono assolutamente contrari ai nostri. Ma se il gruppo francese è disponibile a mediare su questi interessi, allora non c'è alcuna pregiudiziale. In ogni caso le nostre preoccupazioni rimangono tutte. E, comunque, visto che in Europa i giochi delle alleanze sono chiusi, sarebbe comunque meglio guardare piu' lontano». Solari respinge la tesi secondo cui a gravare sulle perdite dell'Alitalia nel 2006 sarebbero stati anche gli scioperi del gennaio 2006 per 100 milioni di euro: «A parte che di bilancio 2006 non si può ancora parlare visto che non è stato ancora approvato, bisogna parlare non di perdite ma di mancati introiti». E a proposito delle proteste di oltre un anno fa, «il sindacato aveva denunciato già allora che Alitalia si stava mangiando la ricapitalizzazione e che si rischiavano perdite per oltre 300 milioni. Siamo rimasti inascoltati ma i fatti ci hanno dato ragione».

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