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Pescara, 22/09/2020
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Data: 04/04/2014
Settore:
Trasporto merci/logistica
AUTISTI SFRUTTATI: INCHIESTA SULLA DI NINO TRASPORTI - Turni di lavoro massacranti e cronotachigrafi manomessi: Sono solo alcune delle accuse mosse dagli inquirenti. La Filt Cgil: «I rapporti con questa azienda da sempre difficili. Ci dispiace che accordi per noi inaccettabili su salari e tempi di guida siano stati sottoscritti da altre sigle» - Rassegna stampa - Speciale multimedia (Rete8)

Apprendiamo dagli organi di informazione locale e regionale, notizie di indagini in corso ed accuse pesanti riferite ai titolari, e non solo, della Di Nino trasporti di Pratola Peligna. Ad affermarlo sono Franco Rolandi e Domenico Fontana rispettivamente Segretario Regionale e Provinciale (L'Aquila) della Filt Cgil.

Non siamo ovviamente in grado di giudicare se le pesanti accuse siano riscontrabili in fatti concreti ed insindacabili - affermano i due sindacalisti - ma possiamo certamente sostenere che il nostro rapporto con l'impresa iniziato circa due anni fa, e' stato alquanto difficile e complicato, fino ad interrompersi quasi completamente dopo qualche mese.

Durante il periodo di contrattazione, - continuano Rolandi e Fontana - siamo stati costretti a constatare che l'azienda, utilizzando strumentalmente il tema della crisi come pretesto, voleva riconoscere ai lavoratori indennità inferiori rispetto a quanto previsto dal CCNL arrivando addirittura a sospendere l'erogazione della quattordicesima mensilità' e soprattutto abbiamo avuto più di una perplessità sui corretti tempi di guida occorrenti per completare ciascun viaggio.

Sulla base di queste considerazioni e valutazioni ed alla luce delle dimensioni e dell'importanza dell'azienda, non a caso, tutta l'imponente struttura della Filt Cgil coinvolta nella trattativa - da quella nazionale a quella regionale, a quella comprensoriale e finanche alla stessa rappresentanza sindacale aziendale, ha deciso di non sottoscrivere un simile ed irricevibile accordo.

Abbiamo poi appreso con molto dispiacere - sostiene la Filt Cgil - che ciò che per noi era inaccettabile e' stato invece condiviso e concordato con altre OO.SS, che tra l'altro all'epoca della sottoscrizione rappresentavano pochi lavoratori, e che soprattutto non hanno ravvisato la necessità di confrontarsi in assemblea con i lavoratori a cui tale accordo era rivolto.

Comprendiamo ovviamente che in questi giorni il clima in azienda non sia sereno, ma non possiamo condividere - precisano Rolandi e Fontana - le dichiarazioni riportate dalla stampa ed attribuite alle RSA aziendali compresa quella appartenente alla nostra organizzazione, tendenti a minimizzare le difficoltà vissute dai lavoratori, ed ad incensare il clima aziendale.

Difficoltà con le quali più volte siamo stati costretti a misurarci, per differenze retributive, lavoro straordinario , e provvedimenti disciplinari che troppo spesso ci sono parsi pretestuosi o vessatori. Ovviamente ci auguriamo che le indagini si concludano celermente, e che al più presto il clima e le relazioni aziendali possano avere un percorso più lineare e condiviso.

I fatti riportati sono gravi ma purtroppo non così isolati, concludono i due sindacalisti della Filt regionale e provinciale - e ci auguriamo pertanto che l'attenzione della magistratura sconfigga le tante pratiche ai limiti della legalità e del dumping contrattuale che troppo spesso incrociamo nel settore.

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