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Pescara, 28/10/2020
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Data: 30/08/2015
Settore:
Attività ferroviarie
FRECCIAROSSA IN ABRUZZO: E’ LA CONFERMA CHE NON SI TRATTAVA DI UNA MISSIONE IMPOSSIBILE. EVIDENTEMENTE ANCHE “UNA FERRARI PUO’ ATTRAVERSARE UN TRATTURO” - La Filt Cgil plaude al risultato della Regione per la velocizzazione della linea adriatica. Ora gli sforzi vanno concentrati anche per migliorare i collegamenti interni e verso la Capitale - Le denunce della Filt Cgil Abruzzo - Quando Elia disse «Nessuno porta una Ferrari su un tratturo» - Rassegna stampa

«NESSUNO PORTA UNA FERRARI SU UN TRATTURO» - Con questa affermazione pronunciata meno di un anno fa (21 novembre 2014) nella sala consiliare del Comune di Pescara dall'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia, vennero in qualche modo stroncate le giuste velleità e ambizioni degli abruzzesi affinché anche la nostra regione potesse uscire da un assurdo isolamento ferroviario, frutto di anni e anni di miopia e di inadeguatezza della classe politica della nostra regione.

Eppure le affermazioni del numero uno di FSI non ci avevano convinto pur essendo perfettamente consapevoli che un conto è velocizzare la linea, utilizzare treni più moderni e veloci, eliminare le strozzature altro è realizzare una infrastruttura per l'alta velocità che prevede investimenti notevoli che vanno programmati nel tempo e per i quali, come detto, la stessa politica abruzzese non ha mai mostrato un grande entusiasmo ed interesse.

MIGLIORATA LA PERCORRENZA DI 1H E 10M SEMPLICEMENTE UTILIZZANDO UN TRENO AD ALTA VELOCITA’ - Invece soltanto dirottando qualche treno ad alta velocità (ETR500) sulla linea adriatica e prima ancora di conseguire i benefici derivanti dagli interventi tecnologici ed infrastrutturali finanziati nella legge di stabilità 2014, sarà possibile raggiungere Milano da Pescara scendendo dalle attuali 5h 10m del Frecciabianca a circa 4 h (senza peraltro dover effettuare alcun cambio a Bologna)

ORA LA REGIONE CONCENTRI I PROPRI SFORZI ANCHE PER MIGLIORARE I COLLEGAMENTI INTERNI ALLA REGIONE - Parlare di trasporto ferroviario in Abruzzo non significa affrontare solo il capitolo del collegamento dorsale adriatico ma dobbiamo fare necessariamente i conti con i problemi che quotidianamente i pendolari abruzzesi affrontano per gli spostamenti all’interno della Regione. Vanno risolti definitivamente i frequenti disservizi che interessano il sistema ferroviario a cominciare dalla vicenda delle chiusure estiva della tratte Sulmona-L'Aquila e Avezzano-Roccasecca che vanno ad aggiungersi ai sistematici disagi cui i pendolari abruzzesi delle aree interne sono costretti a subire a causa dei guasti ai convogli o legati alla insopportabile vetustà dei treni.

SI PORTINO A COMPIMENTO GLI IMPEGNI INFRASTRUTTURALI OGGETTO DELL’INTESA CON L’AD DI FSI - Gli impegni oggetto dell’intesa siglata con il gruppo Fs e con l’amministratore delegato Elia vanno assolutamente monitorati affinché si realizzano senza ulteriori lungaggini burocratiche. Ci riferiamo al progetto di potenziamento tecnologico della tratta Guidonia-Sulmona, alla programmazione di tracce veloci per i collegamenti Pescara-Roma e Avezzano-Roma, al ripristino della bretella di collegamento diretto Pescara-L'Aquila e agli interventi di potenziamento degli impianti ferroviari in particolare sulla stazione Fossacesia-Torino di Sangro. Inoltre sarebbe necessario velocizzare anche i collegamenti da e verso Teramo le cui percorrenze sono assolutamente inconcepibili potendo fruire di un percorso dedicato.

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