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Pescara, 13/07/2024
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Data: 27/03/2016
Settore:
Filt Cgil Abruzzo
TUA, AZIENDA E REGIONE ANNUNCIANO: «CESSIONE DI RAMO D'AZIENDA PER I SERVIZI COMMERCIALI». LA CGIL CONVOCA GLI ESECUTIVI - E su L'Aquila-Roma la Regione fa "spallucce" per nascondere il colpevole immobilismo rispetto al deficit di legislazione sui servizi essenziali - Il servizio trasmesso da TVSEI - Rassegna stampa - La posizione della Filt Cgil nel verbale del 2 febbraio 2016

Come è noto venerdì mattina, presso la sede della Regione Abruzzo, si è tenuta la prevista riunione con i vertici aziendali e con il consigliere D'Alessandro per affrontare il tema delle linee Commerciali e della loro sostenibilità. Tuttavia in apertura di discussione e su precisa richiesta della Filt-Cgil, l’ordine del giorno é stato ovviamente integrato dal tema di stretta attualità ovvero l’imminente avvio da parte dell’impresa Gaspari di servizi in concorrenza sulla direttrice Roma-L'Aquila (servizi di tpl contribuiti)

ANCHE IL CONSIGLIO DI STATO EVIDENZIA LE RESPONSABILITA’ DELLA REGIONE - La Filt Cgil Abruzzo ha messo in evidenza il colpevole immobilismo della Regione rispetto al deficit di legislazione sui servizi essenziali che permette oggi ad un qualsiasi vettore di porsi in concorrenza anche sulle direttrici contribuite. Alla sentenza del Tar di Pescara dello scorso anno con la quale la Magistratura, dando ragione al vettore privato, ha esplicitamente evidenziato le responsabilità della Regione Abruzzo per non aver individuato chiaramente i servizi pubblici essenziali, si è aggiunta la sentenza del Consiglio di Stato che ha sostanzialmente confermato il giudizio del Tribunale Amministrativo Regionale.

La notizia di questa nuova e drammatica sentenza che fino ad un paio di giorni fa era sconosciuta alla direzione trasporti della Regione e agli stessi vertici aziendali, si è materializzata (guarda caso) nel corso della riunione allorché un imbarazzato consigliere D'Alessandro, non ha potuto fare a meno di svelare un fatto che probabilmente negli ambienti della Regione era già ampiamente noto e che mette in evidenza il colpevole ritardo o per meglio dire l’immobilismo dell’Ente programmatore.

LE “SPALLUCCE” DELLA REGIONE NON SONO CREDIBILI - Detto che andremo fino in fondo sulla vicenda per capire quanto ci sia eventualmente di premeditato rispetto all’assenza di norme regionali in grado di fornire uno straordinario assist alle imprese private, non può che destarci sconcerto la posizione della Regione che, pur essendo chiamata in causa dalla Filt Cgil affinché manifestasse le eventuali contromosse da adottare per tutelare la società regionale di trasporti, si è limitata a fare “spallucce” annunciando una prossima presentazione di una specifica norma che vada a regolamentare e programmare i servizi minimi, ma che ovviamente, arriverà tardi quando il danno sarà forse irrecuperabile.

Persino il richiamo della Filt Cgil al continuo utilizzo di pensionati da parte proprio di quella stessa impresa privata che tra qualche giorno andrà a sovrapporsi sulla linea L’Aquila Roma, è stato quasi giustificato dalla Regione che ha trovato il modo per assicurare la gratuità dei mezzi pubblici alle forze dell’ordine (includendo corpo forestale, polizia penitenziaria, guardia di finanza, carabinieri e polizia) e non ha avuto tempo per scrivere una norma che vietasse esplicitamente le concessioni e i contributi alle imprese che utilizzano i pensionati e che più in generale non rispettano i contratti di lavoro.

LINEE COMMERCIALI E LE PERDITE GONFIATE - Ancora più inquietante, se vogliamo, è lo scenario che ci è stato prospettato per le linee commerciali (Roma, Napoli, Salerno e Bologna). In questo caso è stato il Presidente D’Amico a fornirci numeri e dati in realtà poco credibili sulle presunte perdite registrate lo scorso anno per le tratte Pescara-Roma (665mila €) Pescara-Napoli-Salerno (633 mila €) e Sulmona-Avezzano-Roma (390 mila €).

A nostro avviso sono sembrati numeri assolutamente “gonfiati” rispetto a quelli annunciati ad esempio dalla stessa azienda solo pochi mesi fa allorché l’impresa dichiarava di avere problemi di sostenibilità sulle sole linee in partenza da Pescara mentre i bilanci presentavano un segno addirittura in positivo per la Sulmona Avezzano Roma. L’aver appesantito la perdita, inserendo tra i costi di gestione, quelli puramente amministrativi (dal funzionario al dirigente di turno per intenderci), ci è parso infatti un modo per voler forzare l’irrinunciabilità della soluzione che di lì a poco il Presidente ci avrebbe prospettato sui servizi commerciali.

Non ci sono stati forniti i dati (e non ne capiamo i motivi) sulle perdite della linea per Bologna né tantomeno quelle sui servizi di noleggio-graturismo. Per questi ultimi il Presidente ha confermato il blocco delle prenotazioni e il conseguente trasferimento di almeno una decina di autobus sulla linea Avezzano-Roma.

SANGRITANA SPA: IL DESTINO DEI SERVIZI COMMERCIALI (ANCHE AVEZZANO) - L’azienda ha ribadito la volontà di trasferire tutti i servizi commerciali (compresa la stessa Avezzano - Roma per la quale il Presidente si era impegnato affinché venisse equiparato a servizio di tpl) a Sangritana Spa, la società commerciale creata ad hoc, attualmente presieduta da uno dei tanti amministratori politici delle tre aziende accorpate cui il Governatore D’Alfonso ha continuato a garantire una comoda e redditizia poltrona.

In Sangritana Spa dovrebbero confluire, in un imminente futuro, gli operatori di esercizio che svolgono sia gli attuali servizi commerciali in TUA che quelli di granturismo (della ex Sangritana) ovviamente a condizioni contrattuali e retribuitive completamente diverse e, peraltro, senza la possibilità di ripensamento. Inoltre all’orizzonte ci sarebbero operazioni societarie o comunque di partenariato con le imprese private che già operano nei servizi commerciali e nei servizi di noleggio gran turismo.

LA POSIZIONE DELLA FILT CGIL - Quello che si sta prospettando è un progetto assolutamente inaccettabile per la nostra organizzazione. Sui servizi commerciali e sul granturismo la nostra posizione è netta ed è la stessa che abbiamo ufficialmente ribadito in tutte le circostanze a cominciare dal verbale dello scorso 2 febbraio 2016 del quale si riporta uno stralcio “...La Filt Cgil ribadisce la necessità di porre immediatamente fine alle attività di noleggio granturismo, avendo cura di salvaguardare e reimpiegare il personale non direttamente impiegato nelle attività di guida ed attualmente operante presso le agenzie di viaggio. La Filt infine esprime piena contrarietà all'ipotesi di cessione di ramo di azienda per quanto attiene le attività commerciali su gomma (collegamenti Roma, Napoli, Bologna) le quali seppur razionalizzate in funzione della crescente concorrenza e della necessità di preservare l'equilibrio finanziario delle stesse, non necessitano dell'assegnazione a Sangritana Spa, ma, al contrario, dovrebbero continuare a rappresentare un'attività di prestigio e di qualità all'interno dell'esercizio espletato da TUA Spa.”

Nonostante lo straordinario impegno che abbiamo profuso e il grandissimo senso di responsabilità che abbiamo dimostrato nel volere l’azienda unica e nel sottoscrivere un contratto aziendale in grado di preservare l’azienda pubblica, abbiamo la netta sensazione che stiano tornando quelle dinamiche e quegli orrori del passato che con tanta fatica e, spesso in totale solitudine, abbiamo sempre denunciato e combattuto. Il bando di concorso per assumere su Lanciano (nel bel mezzo di una campagna elettorale) operatori con parametro 100 a fronte di circa 70/80 inidonei presenti in Tua ne è un classico esempio.

Se questo è lo scenario, siamo pronti immediatamente a ripartire da dove ci eravamo fermati qualche mese fa.
Per tali ragioni la Filt-Cgil Abruzzo riunirà il proprio esecutivo il prossimo 29 Marzo alla presenza dei quattro segretari Provinciali della Filt e della intera Segreteria della Cgil Abruzzo la quale è già stata informata dettagliatamente di quanto sta accadendo.

In quella sede concorderemo la reazione rispetto alle decisioni e alle circostanze che abbiamo appreso passando ovviamente e come di consueto per un percorso condiviso con i lavoratori nelle forme che verranno comunicate.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it