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Pescara, 22/01/2021
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Data: 01/08/2007
Settore:
Trasporto pubblico locale
VERTENZA ARPA, I SINDACATI ALLERTANO I LAVORATORI - Dopo la pausa estiva sarà convocato l'attivo unitario dei delegati allargato ai lavoratori per decidere le eventuali iniziative sindacali - Il comunicato al personale Arpa - Il documento trasmesso al CdA

Le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl autof. rappresentate rispettivamente da Luigi Scaccialepre (nella foto), Alessandro Di Naccio, Francesco Paolo Di Credico e Francesco Dell'Ova, hanno indirizzato ai lavoratori dell'Arpa un comunicato che sa tanto di preallarme verso un imminente autunno che potrebbe rivelarsi molto caldo qualora la posizione aziendale rispetto alla vertenza in atto sul Piano d'Impresa 2007/2009 dovesse arroccarsi nella difesa estenua del proprio progetto. I sindacati criticano aspramente il Piano di Impresa approvato dal Cda e, successivamente, dalla Regione Abruzzo, definendolo poco efficace e non puntuale per il rilancio dell'azione aziendale e nel quale non si intravedono linee di sviluppo bensì obiettivi che sarebbero finalizzati esclusivamente al ridimensionamento di alcune linee, al taglio occupazionale e ad una volontà di rivisitare in negativo le condizioni di lavoro del personale.
«Da tempo - sostengono i quattro Segreteri Regionali - le strutture territoriali unitamente alle RR.SS.AA. hanno denunciato un progressivo peggioramento del servizio offerto all'utenza con frequenti soppressioni o interruzioni di corse attribuibili alla mancanza di autobus o a guasti continui che provocano numerosi disagi all'utenza abbinati ad una percezione negativa del servizio stesso; Lo stesso settore manutentivo - proseguono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl autof. - ha visto disperdere le tante professionalità presenti in azienda. L'area manutentiva è abbandonata da anni e non più in grado di porre rimedio ad un parco macchine obsoleto e in alcuni casi al limite della idoneità al servizio». I sindacati inoltre puntano il dito sull'evasione tariffaria «che ha raggiunto, per molteplici ragioni, un livello non più sostenibile incidendo negativamente sia sul bilancio aziendale che sull'immagine della società».
Il comunicato indirizzato ai lavoratori si chiude rilevando la difficoltà riscontrata fino ad ora a procedere verso una discussione produttiva con l'azienda regionale. Per queste ragioni, affermano Scaccialepre, Di Naccio, Di Credico e Dell'Ova, sarà convocato, subito dopo la pausa estiva, un apposito attivo unitario dei delegati allargato ai lavoratori al fine di decidere le eventuali iniziative sindacali opportune a sostenere un percorso di sviluppo e di crescita dell'Azienda Arpa.

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