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Pescara, 17/09/2019
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SANGRITANA, DALLA NUOVA GESTIONE NESSUNA DISCONTINUITA' CON IL PASSATO. Interrogazione di Gianni Melilla - Rassegna stampa - Ferrovie della Calabria: sindacati in agitazione

A distanza di un anno dall'insediamento del nuovo CdA e dei nuovi vertici dirigenziali presso la Ferrovia Adriatico Sangritana di Lanciano, sembrerebbe proprio che non sia cambiato nulla e che, sostanzialmente, non via sia stata alcuna discontinuità con il passato. Non è affatto un caso che dopo ripetuti tentativi di trovare una soluzione condivisa anche attraverso passaggi istituzionali che hanno visto intervenire in prima persona l'Assessore Regionale ai trasporti Tommaso Ginoble, i sindacati alla fine siano stati costretti a gettare la spugna proclamando lo stato di agitazione del personale. Il perdurare di questa situazione ricca di tensioni e di incomprensioni non è passata inosservata al presidente del gruppo Sinistra democratica per il socialismo europeo nel consiglio regionale, Gianni Melilla (nella foto) il quale ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale proprio sulla conflittualità presente in Sangritana culminata per l'appunto con la proclamazione dello stato di agitazione del personale e con la richiesta di immediata convocazione del tavolo di conciliazione. Secondo Gianni Melilla «Le motivazioni dell’azione di lotta sono da ricondurre al persistere, da parte del consiglio di amministrazione, di comportamenti non aderenti ai contenuti contrattuali, nonché alle difficili relazioni con l’azienda che sembrerebbe voler trasferire dipendenti e mezzi in Calabria. Con la proclamazione dello stato di agitazione, sindacati e lavoratori chiedono il ripristino di una situazione di normalità attraverso adempimenti della società, tesi alla presentazione del Piano d’impresa comprensivo di un adeguato organigramma, alla revoca dei provvedimenti adottati nei confronti del personale, alla convocazione di un tavolo di confronto con i sindacati per il pagamento del premio di risultato».

Nel frattempo proprio sulle recenti intese con le Ferrovie della Calabria e che a partire dal 1° gennaio 2008, potrebbero portare la società di trasporto abruzzese a fornire mezzi e personale per tamponare l’emergenza mobilità causata dalla chiusura del tratto autostradale Salerno-Reggio Calabria, c'è da registrare la proclamazione dello stato di agitazione del personale dell'azienda calabrese. Le segreterie regionali della Calabria di Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt hanno, infatti, diffuso una nota in cui esprimono “viva preoccupazione per la campagna denigratoria, che vede protagonisti vari soggetti non ultimi della politica, lanciata in varie forme e anche sulla stampa regionale, tendente a delegittimare il ruolo storico e strategico svolto, da sempre, dalle Ferrovie della Calabria nel settore del trasporto pubblico in Calabria”. Il Sindacato, si fa rilevare, “che ben conosce gli sforzi finora prodotti per rendere Ferrovie della Calabria azienda efficiente ed aperta alle nuove opportunità di mercato, non può rimanere fermo di fronte ai vari tentativi tendenti ad impedire che le stesse abbiano una presenza attiva ed innovativa a tutto vantaggio dell’utenza e del miglioramento dei livelli occupazionali e professionali”.

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