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Pescara, 21/01/2019
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Data: 28/12/2018
Settore:
Cgil Chieti
VERTENZA CERELLA: REGIONE ABRUZZO E TUA DISERTANO ANCHE L’INVITO DELLA PREFETTURA E PREFERISCONO NON SPIEGARE LE RAGIONI DEL DISSESTO - Sui cittadini abruzzesi ricadranno gli effetti della ricapitalizzazione della società (oltre 500mila euro) conseguenti sia agli errori gestionali aziendali che al mancato controllo da parte della Regione e di Tua - Rassegna stampa

La buona notizia, annunciata e anticipata peraltro nel tardo pomeriggio di ieri e a poche ore di distanza dall’incontro convocato dalla Prefettura di Chieti, è che gli stipendi arretrati dei 60 lavoratori dell’Autoservizi Cerella, saranno garantiti in questi giorni e comunque entro la fine dell’anno.


All’incontro di stamane, tenutosi presso la Prefettura di Chieti nell’ambito della procedura di raffreddamento e conciliazione attivata dalla Filt Cgil AbruzzoMolise, si è presentata soltanto la Società Cerella con il Direttore dell’Esercizio accompagnato da un imbarazzato e giovane componente del Cda.


Hanno invece preferito disertare l’incontro proprio coloro che aldilà dell’unica soluzione possibile adottata per garantire in extremis la ricapitalizzazione della società e quindi il pagamento degli stipendi arretrati ai 60 dipendenti di Cerella, avrebbero tuttavia dovuto spiegare non solo ai lavoratori ma anche ai cittadini abruzzesi, i motivi del dissesto economico/finanziario dell’azienda partecipata da Tua e quindi dalla regione Abruzzo.


Una spiegazione quanto meno dovuta a fronte degli strali non proprio teneri che si sono lanciati nei giorni scorsi (anche in incontri ufficiali e alla presenza delle Organizzazioni Sindacali) la Società Cerella  e la Regione Abruzzo accusandosi reciprocamente nel tentativo di declinare qualsiasi responsabilità, salvo poi farsi fotografare nelle ultime ore sorridenti e soddisfatti come se nulla fosse accaduto.


Evidentemente anche al fine del consenso politico, interessava solo il risultato finale che poi è anche ciò che auspicavano prioritariamente i lavoratori di Cerella, vale a dire il pagamento delle retribuzioni per il presente e per l’immediato futuro.


Alla Filt e alla Cgil invece preme evidenziare che questo drammatico scenario che solo per motivi circostanziati non ha interessato (per il momento) i 1600 dipendenti della società Tua, è in realtà frutto di scelte manageriali paradossali (una società regionale di norma non promuove un contenzioso contro il proprio principale azionista ovvero la Regione), ma anche e soprattutto per gli ingenti tagli operati dalla Regione Abruzzo nel settore dei trasporti e che sta mettendo in ginocchio tutte le imprese abruzzesi pubbliche e private che operano nell’ambito della mobilità collettiva.


La ricapitalizzazione di Cerella comporterà un costo per la collettività di circa 500mila euro e che andrà a sommarsi al taglio di circa 10 milioni di euro che la Regione Abruzzo ha previsto per l’anno 2019 nel proprio bilancio di previsione al capitolo di spesa riservato al trasporto pubblico locale.


A fronte di tutto questo, siamo ovviamente soddisfatti per l’esito finale della vertenza e soprattutto per i lavoratori di Cerella verso i quali avevamo espresso sin dall’inizio la nostra vicinanza e solidarietà coinvolgendo peraltro la stessa Camera del lavoro di Chieti; resta tuttavia il rammarico di dover constatare che la politica ancora una volta, abbia deciso di autoassolversi dalle proprie inequivocabili responsabilità.


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