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Pescara, 17/09/2019
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Data: 25/01/2008
Settore:
Trasporto pubblico locale
ARPA, DISATTESI GLI IMPEGNI. PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE - Le organizzazioni sindacali: «Dall'azienda solo una sterile disponibilità a risolvere concretamente i temi sollevati» - Il documento sindacale - Rassegna stampa

Ci risiamo. Quando sembrava che il protocollo d'intesa sottoscritto lo scorso 2 ottobre, dopo circa un anno di continue tensioni ed incomprensioni, potesse finalmente proiettare le relazioni industriali verso momenti di correttezza e tranquillità, ci troviamo di fronte ancora una volta un'azienda che improvvisamente si tira indietro rispetto agli impegni sottoscritti.
«Con l'intesa del 2 ottobre 2007 - scrivono le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl , Uilt Uil e Ugl - si era sottoscritto con l'azienda un accordo proiettato verso un rilancio, in termini qualitativi e quantitativi, del servizio attualmente offerto nell'ambito del TPL». Purtroppo molti punti di quell'accordo sono stati disattesi a cominciare dagli organici. Dopo l'assunzione di 15 Operatori di Esercizio per intervenire concretamente sulla riduzione dello straordinario e del monte ferie residuo, si attendevano ulteriori risposte per fronteggiare le ulteriori uscite di personale per raggiunti limiti di età. Altra criticità è quella relativa al parco mezzi aziendale.
L'articolo 6 prevedeva l'immissione di 61 nuovi mezzi per migliorare la dotazione organica e la qualità del servizio.
Ad oggi si registra purtroppo soltanto la comunicazione della disponibilità di 21 dei 61 mezzi ipotizzati, peraltro non ancora immessi in servizio. Altra nota dolente è quella relativa al progetto per il recupero dell'evasione tariffaria e per il miglioramento del sistema dei controlli e della vendita dei titoli di viaggio. Vi è stata, di fatto solo una sterile disponibilità da parte dell'azienda a risolvere concretamente molti dei temi sollevati dalle Organizzazioni Sindacali. Ciò che ha costretto Filt Cgil, Fit Cisl , Uilt Uil e Ugl a dichiarare lo stato di agitazione di tutto il personale con la contestuale apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione così come previsto dalle vigenti normative e dalla provvisoria regolamentazione del settore.

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