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Pescara, 24/04/2026
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Data: 02/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Illegittimo il pedaggio sull'asse attrezzato» Vince la Provincia, il Consiglio di Stato respinge il ricorso del Governo. Rimborsi a carico dell'Anas (Speciale multimedia - TVSEI)

Confermato lo stop al pedaggio per l'asse attrezzato. Così ha deciso il Consiglio di Stato respingendo il ricorso di Presidenza del Consiglio dei Ministri e Anas contro la sospensiva arrivata un mese fa dal Tar Lazio. Ora le associazioni scaldano i muscoli per il pressing dei rimborsi all'obolo pagato, per un mese, nei caselli autostradali di Chieti e Pescara Ovest. Qui, il primo luglio erano scattati gli aumenti ovvero la riscossione del pedaggio per l'asse attrezzato, come disposto dalla mavovra del Governo in 26 caselli connessi ai raccordi Anas: 1 e 2 euro per mezzi leggeri e pesanti; fino al 25% in più del ticket autostradale (esempio +20 centesimi Città Sant'Angelo-Pescara Ovest; +50 Popoli-Chieti). Mazzata doppia per le trasferte nella Capitale, dove alla tassa per l'asse attrezzato si sommava quella per il Gra (2,40 euro al lordo di Iva, solo andata).
Il colpo di spugna ai caselli era arrivato il 5 agosto, una settimana dopo che il Tar Lazio aveva accolto i ricorsi della Provincia di Pescara, di Roma, Comune di Fiano Romano: il 29 luglio era arrivata la sospensiva al pedaggio in odor di tassa. Perchè a pagare alle barriere era anche chi poi non utilizzava il raccordo.
Due i cardini della bocciatura del Tar: al pagamento deve corrispondere l'uso di un'infrastruttura mentre qui non c'è un'interconnessione necessaria tra caselli e asse; calpestato il principio di proporzionalità del pagamento come dispone la normativa comunitaria. Quest'ultimo punto è anche nell'ordinanza pubblicata dalla quarta sezione del Consiglio di Stato, che ha bocciato il controricorso di Governo e Anas (già respinto il 3 agosto quello d'urgenza), e confermato la vittoria della Provincia di Pescara, assistita dall'avvocato Giorgio Fraccastoro - Siamo soddisfatti-commenta il presidente Guerino Testa-: da subito abbiamo deciso di avviare questa battaglia su una tassa iniqua nonostante il ricorso comportasse andare contro il governo amico. Abbiamo ritenuto di procedere per tutelare la collettività e i tanti pendolari. Voglio sottolineare la solitudine della Provincia: nessuna associazione e nessun Comune hanno ritenuto di affiancarci nel ricorso. Un ringraziamento va invece al Pdl". L'azione della Provincia, unica in Abruzzo, è stata decisiva perchè ora la sospensiva riguarda non "l'intero territorio nazionale, ma solo i singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti degli enti territoriali ricorrenti", si legge nell'ordinanza del Cds. Il coordinatore provinciale Pdl Lorenzo Sospiri esprime "soddisfazione per la vittoria della Provincia e dei pendolari, il Pdl è partito attento al territorio". Ringraziamento alla Provincia, la sferzata del Pd è all'immobilismo del sindaco Mascia: "Dopo il pronunciamento del Tar contro l'illegittimo balzello -dicono i consiglieri Di Pietrantonio e Del Vecchio-con l'opposizione avevamo presentato un ordine del giorno in cui si chiedeva di fare ricorso al consiglio di stato perchè tale indirizzo venisse confermato: come risposta abbiamo avuto il disinteresse di sindaco e consiglieri di maggioranza, alcuni dei quali come Sospiri avevano assicurato che mai nessuna tassa sarebbe stata imposta per venire poi sconfessati dai fatti. Facciano ammenda delle negligenze".
Chiuso il braccio di ferro, le associazioni premono sui rimborsi. Luca Piersante, Adoc: "Ora possono partire le richieste di rimborso, a cui dovrebbe rispondere l'Anas. Un ringraziamento alla Provincia, unico ente a scendere in campo tutela dei consumatori". Domenico Pettinari, Codici: "Per le richieste di rimborso si dovrà disporre di scontrini e ricevute". "La Cna nei prossimi giorni formalizzerà le richieste di rimborso presentate dagli associati alle società concessionarie autostrade -dice una nota- se il rimborso non verrà effettuato in tempi brevi saranno promosse class action".

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