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Data: 31/05/2011
Testata giornalistica: Il Centro
L'Arpa tira il freno, il bilancio torna in rosso. Ruffini (Pd): l'assessore porti in consiglio i ritardi sulla riforma

L'AQUILA. L'Arpa ha chiuso il bilancio consuntivo 2010 con una perdita di esercizio di circa 720mila euro. Ad approvare il documento è stato il Cda dell'azienda pubblica di trasporti (azionista di maggioranza è la Regione). Ora è attesa la ratifica da parte dell'assemblea dei soci in una riunione che deve essere fissata entro il 30 giugno.
La perdita di esercizio è annunciata con preoccupazione, soprattutto per le ripercussioni, dal consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini. L'esponente dell'opposizione si schiera dalla parte dei sindacati dei trasporti nella polemica con l'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra (Pdl). Dopo la dura risposta di Morra (leggi), il quale fra le altre cose ha spiegato che la decisione di rinviare di due mesi la presentazione della riforma dei trasporti (che prevede la fusione Arpa e Gtm) è stata presa di comune accordo con le organizzazioni sindacali confederali, Ruffini chiede che l'assessore riferisca in consiglio motivando comunque il ritardo di due mesi (dal 30 aprile al 30 giugno) con le divisioni interne al Pdl per il «taglio delle poltrone».
L'obbligo di coinvolgere il consiglio è legato anche al fatto che Morra avrebbe dovuto chiedere la modifica dei termini della legge finanziaria regionale nella quale si prevedeva la presentazione della riforma entro il 30 aprile. «Sui ritardi della fusione», spiega Ruffini, «va bene che Morra ne abbia discusso con i sindacati, ma ciò non lo esime dal doverlo comunicare in consiglio regionale, dove la riforma da lui voluta e da noi condivisa è stata votata all'unanimità. Tra l'altro», aggiunge, «la fusione tra le due società pubbliche Arpa e Gtm poteva essere fatta da tempo ma le resistenze della maggioranza non lo permette. Il tutto perché ci sono in ballo la riduzione di importanti poltrone come i posti nel Cda, la nomina di revisori, di direttori, di segreterie, etc. Senza questo pesante apparato avremmo risparmiato almeno 5 milioni di euro e quest'anno ed in futuro l'Arpa approverebbe bilanci in attivo così come è sempre stato in passato».
Sempre sull'Arpa, Ruffini difende i sindacati: «Morra più che stigmatizzare l'atteggiamento dei sindacati dovrebbe stigmatizzare la gestione dell'Arpa che nel 2010 ha registrato una perdita di esercizio pari a circa 720 mila euro mentre per il 2011 il rischio è di chiudere in negativo con un buco di svariati milioni di euro». Secondo il consigliere del Pd, le preoccupazioni dei sindacati sono legittime in quanto la mancata attuazione della riforma in Abruzzo sta causando un forte aumento dei costi dovuto anche all'aumento del gasolio, ma soprattutto ad alcune scelte discutibili come la contrazione di mutui onerosi per l'acquisto di nuove autovetture e del nuovo deposito mezzi all'Aquila da parte dell'Arpa. «Sopratutto le perdite saranno dovute al fatto che Arpa ha mantenuto intatti i livelli di percorrenze invece di operare il previsto taglio del 10 per cento», continua Ruffini, «parallelamente è già in atto la minore contribuzione dei fondi per le stesse percorrenze. Quindi», conclude, «ci sono motivi concreti per preoccuparsi dell'Arpa, il rischio può essere che venga svenduta ai privati».

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