Fa discutere la bozza di fusione tra le società Gtm, Arpa e Sangritana (leggi l'articolo) che prevede risparmi per circa 6 milioni
PESCARA. «Il disegno di legge sul trasporto pubblico locale è tardivo. Va presentato adesso, non fra un anno e mezzo. Il programma della riforma insieme agli strumenti di attuazione». E' la posizione del gruppo consiliare del Pd, dopo l'atto depositato il 30 giugno dall'assessore Giandonato Morra, un disegno di legge che prevede la creazione di un'unica società dalla fusione di Arpa, Sangritana e Gtm. Migliorerebbero i servizi, con il taglio dei costi (circa sei milioni). Il Pd evidenzia anche le criticità del trasporto regionale emerse durante un convegno sul tema tenuto la settimana scorsa a Pescara. Tra i partecipanti, l'assessore regionale ai trasporti dell'Emilia Romagna Alfredo Peri e i due rappresentanti nazionali delle imprese dei trasporti pubblici (Asstra, Marcello Panettoni) e privati (Anav, Francesco Fortunato).
Le note dolenti riguardano il forte ritardo nell'attuazione della riforma prevista dalla legge Burlando, giacché l'Abruzzo risulterebbe una delle poche regioni, con Calabria, Sicilia e Sardegna, a non aver effettuato gare. Non c'è ancora nessun strumento di programmazione come il Prit (piano regionale trasporti integrati), il piano dei servizi minimi e il mancato decentramento agli enti locali.
L'Abruzzo sarebbe anche tra le cinque regioni italiane, con Molise, Campania, Veneto e Liguria, che ha effettuato i maggiori tagli al trasporto pubblico locale, applicando una quota del 10 per cento sul costo dei biglietti.
«Per il Pd», commenta il consigliere Claudio Ruffini, «al centro della riforma deve esserci il cittadino, che va incentivato nell'utilizzare i mezzi pubblici sia in città che in periferia. In città, per migliorare la qualità della vita e diminuire l'inquinamento; in periferia, per evitare l'isolamento e il degrado delle aree interne».
Il Partito democratico chiede a Morra di presentare il programma della riforma insieme a Prit e piano dei servizi minimi, per concludere entro quest'anno l'iter della legge, evitando di imbattersi nel 2012 in ulteriori tagli e aumenti dei biglietti, com'è accaduto quest'anno. Inoltre, bisognerebbe prevedere un unico sistema tariffario e un solo biglietto, per avere un sistema dei trasporti (urbani, extraurbani e ferroviari) effettivamente integrato.
Secondo Ruffini, «la riforma dei trasporti deve essere complessiva senza ulteriori rinvii. Ai cittadini abruzzesi non possiamo far pagare ulteriori costi che si abbatteranno con il federalismo. Con l'applicazione dei costi standard la contribuzione pubblica non sarà più sufficiente a coprire i costi del trasporto, a meno che non si proceda nella razionalizzazione e nell'efficientamento della rete distributiva, per cui sia le società pubbliche che quelle private dovranno concorrere a raggiungere gli obiettivi». Infine, per il Pd, riguardo al futuro della Sangritana, oltre ad apposite sinergie e forme di collaborazione con Trenitalia, si dovrebbe anche e soprattutto pensare a un ulteriore ampliamento dei servizi della stessa società regionale.