«Nuove assunzioni adesso non sono possibili»
«Tra due mesi nuovi servizi igienici al terminal bus»
PESCARA. Bisogna fare i conti con una situazione finanziaria critica, con i pesanti tagli al settore del trasporto pubblico e con le pressanti esigenze occupazionali di questo difficilissimo momento storico. Michele Russo, presidente della Gtm (Gestione trasporti metropolitani), afferma che, in un momento come questo, non avrebbe potuto operare meglio. «Abbiamo mantenuto i posti di lavoro, abbiamo risparmiato sulle dirigenze, il contratto degli autisti part time si trasformerà a tempo pieno entro tre anni»: è questa la sintesi del suo pensiero che, poi, è anche la risposta ai sindacati.
Nei giorni scorsi, Cgil e Uiltrasporti hanno proclamato per domani lo sciopero di 4 ore del personale del trasporto pubblico.
CONTRATTI. Le sigle sindacali sostengono la mancata trasformazione dei contratti da part time a full time per 43 lavoratori. Russo risponde così: «La Regione ha tagliato i finanziamenti al Tpl del 10 per cento, questo significa che le aziende hanno dovuto ridurre i servizi del 10 per cento. Per sopravvivere, la Gtm ha dovuto prendere decisioni necessarie: non abbiamo mai pensato di licenziare nessuno, ma assumere, o comunque di aumentare la forza lavoro non sarebbe stato possibile. Così, dal momento che la legge prevede la disdetta unilaterale da parte dell'azienda abbiamo operato in tal senso». Il presidente sottolinea, però, di aver firmato un accordo che la Cgil non avrebbe sottoscritto, nel quale si prevede la trasformazione a tempo pieno del contratto dei 43 dipendenti in questione entro il 2014, «precisamente 13 entro l'anno in corso, 7 entro settembre 2012, 5 entro dicembre 2012 e tutti entro la fine del 2014».
SPESE PER DIRIGENZA. «In termini percentuali, il taglio più grande lo abbiamo apportato proprio sul comparto della dirigenza», sottolinea il presidente della Gtm, «da 5 dirigenti del 2010 siamo passati a 3 del 2011, ed è il più basso numero di organi dirigenziali che l'azienda abbia mai avuto fino ad ora». Il presidente afferma così di aver risparmiato risorse da continuare nei servizi.
INDENNITA'. Quanto all'osservazione avanzata dai sindacati riguardo indennità ad personam ai funzionari della Gtm, anche in questo caso Russo spiega che non si è trattato di spesa, ma di risparmio. «Quando il direttore amministrativo è andato via, invece di nominarne uno nuovo abbiamo chiesto all'impiegato di livello quadro di assolverne la funzioni. In questo modo abbiamo risparmiato 150mila euro che avremmo speso per la dirigenza e indennizzato il funzionario di 5mila euro annui. La stessa cosa abbiamo fatto con il direttore generale e il suo vice, tagliando due voci di spesa importanti».
LA SICUREZZA. Quanto alle altre motivazioni della protesta, riguardanti la sicurezza a bordo per il personale e alcuni disservizi sollevati, Russo accenna un sorriso. «Sono servizi che prima della mia amministrazione non c'erano... Entro due mesi, il terminal dei bus avrà servizi igienici nuovi con spogliatoi per gli autisti. La poca trasparenza degli atti? È una critica che non capisco. Tutti gli atti che devono essere pubblici, lo sono già».