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Pescara, 19/06/2026
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Data: 24/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Politica in fermento - Bonanni, ipotesi Abruzzo «Non voglio commentare». L’idea per le Regionali: «Ne riparliamo tra quattro mesi»

PESCARA - «Non mi interessa commentare». Raffaele Bonanni commenta così l’ipotesi di una sua candidatura a governatore dell’Abruzzo (leggi l'articolo) con passaggio dalle primarie. Intorno alle parole del segretario nazionale della Cisl fioriscono una serie di reazioni che hanno in comune toni cauti finchè si resta al centro per alzarsi man mano che ci si sposta verso i partiti della sinistra radicale.
Il primo a tenere un profilo nascosto è proprio lui, la guida della Cisl, contattato ieri pomeriggio al cellulare. «L’ho letto adesso, non mi interessa commentare». Non precisa però se il «no comment» equivale a una smentita secca o, invece, se è un modo come un altro per dire che in questo momento è meglio restare sottotraccia, pensando al sindacato. «No, no, non mi proprio interessa parlare. Figuriamoci, ieri mi sono ritrovato candidato governatore per la Sicilia. Non mi interessa commentare, lo sanno tutti che penso solo al sindacato». Domanda: ma se tra quattro mesi le rifacessimo la stessa domanda? «Tra quattro mesi ne riparliamo». Per ora è più che sufficiente per tenere l’idea in pista.
Perchè la voce è circolata a Roma. E sul leader sindacale di Bomba ieri si sono espressi un po’ tutti in Abruzzo ma in maniera molto abbottonata. Per esempio il segretario Pd, Paolucci: «Bonanni? La priorità è pensare al programma da presentare in autunno e per quel tempo ci saranno nomi autorevoli in campo». Per l’Udc parla il commissario straordinario Armando Dionisi: «Le Regionali sono talmente lontane... noi siamo impegnati a costruire il partito dei moderati per un centro forte, cattolico e civico». Bonanni perfetto, allora. «Beh, è una personalità importante: se volesse scendere in campo è un’ipotesi da valutare con grande serenità».
Anche in casa Idv si usano le pinze per manovrare l’argomento. «Bonanni è senz'altro una candidatura di qualità - ha detto a Pescara il leader nazionale Di Pietro - sui cui noi non mettiamo veti, ma non prendiamo nulla a scatola chiusa, perchè in Formula Uno non basta un buon pilota, ma ci vogliono una buona squadra, una buona macchina». Gianni Melilla di Sel è meno possibilista: «La candidatura di Bonanni non è corrispondente alla natura del suo impegno che è nazionale. Mi pare un’idea infondata, non corrisponde alla realtà. In Abruzzo ci sono molte persone che possono fare il governatore: a me piacerebbe molto una figura tipo Pisapia o Doria, a metà strada tra partiti e società civile. I partiti con le primarie dovrebbero cedere la sovranità al popolo del centrosinistra attraverso le primarie. Le candidature non si decidono nel segreto di una stanza, peggio se a Roma».
Caustica infine Rifondazione, microfono ad Acerbo: «L'Abruzzo ha tanti problemi, ci manca solo Bonanni. Dopo la poco felice esperienza del presidente ex-sindacalista Del Turco solo dei matti potrebbero proporre Bonanni - dice Acerbo - Dopo lo scandalo IAL-CISL da tutti frettolosamente dimenticato andrei a cercare candidati per il risanamento della spesa in altre direzioni. Ovviamente il mio è il commento di un esterno perchè non parteciperei mai a una coalizione con un tale personaggio come candidato presidente».

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