PESCARA - La notizia della possibile candidatura a governatore per il centrosinistra di Raffele Bonanni (leggi l'articolo), alle elezioni regionali di fine 2013, sta suscitando molto interesse, com’era ovvio che fosse. E, com’era ovvio che fosse, ne parla anche la Cisl, il sindacato di cui Bonanni è leader nazionale.
Dice Maurizio Spina, segretario della Cisl abruzzese: «Bonanni è impegnato, per un periodo che si prevede non breve, alla realizzazione di un grande progetto di riforma organizzativa della Cisl, che cambierà strutture di categoria e di territori. Progetto che ha interessato anche l’Abruzzo con l'avvio della fase costituente, nella riunione di Vasto, della nuova Cisl d'Abruzzo e Molise, che vedrà piena realizzazione nel congresso del 2013. Sarà un sindacato con federazioni forti che si aggregano, strutture confederali sul territorio più autorevoli e di vasta dimensione. Sarà una Cisl con meno segretari generali e più sindacalisti, che metterà a rete il sistema dei servizi per rafforzarne l'efficienza. Si costruiranno le basi per un sindacato più partecipativo. E' l'impegno assunto da Bonanni a Vasto, è l'impegno d'onore che ha assunto di fronte all'intero gruppo dirigente nell'ultimo esecutivo confederale nazionale a Roma. L'apertura di questa nuova fase riorganizzativa della Cisl non può che vedere la disponibilità piena e diretta del segretario generale Bonanni e per questo l'esecutivo gli ha chiesto di rinunciare ad altre proposte che gli sono pervenute, sia a livello politico che istituzionale. In un Paese dove si chiede sempre agli altri di cambiare, la Cisl, con il suo segretario generale impegnato in prima persona, ha deciso di iniziare a riformare se stessa, sperando possa essere di stimolo per gli altri».
Spina e la Cisl, giustamente, si vedono impegnati in un processo di profonda riforma del loro sindacato e non vogliono affrontarlo senza un leader del calibro di Bonanni. Ma le elezioni regionali sono lontane un anno e mezzo, e in questo lasso di tempo Bonanni avrà modo di avviare la riforma del sindacato e poi, se vorrà e se le condizioni politiche all’epoca saranno tali da offrirgliene l’opportunità, potrà accettare la candidatura a governatore dell’Abruzzo, anche affrontando le primarie.
Del resto Spina stesso conferma quanto Bonanni sia oggetto di pressioni: parla di proposte pervenute all’uomo di Bomba, e della richiesta dell’esecutivo Cisl di lasciarle cadere. Ma proprio Bonanni, nelle dichiarazioni rilasciate ieri al nostro giornale, evitando di commentare la notizia di una sua possibile candidatura, si è ben guardato dallo smentirla e dal chiudere spiragli («Cosa risponderei se tra quattro mesi mi poneste di nuovo la domanda sulla candidatura? Tra quattro mesi ne riparliamo»). Insomma, Bonanni è indubbiamente in campo per l’anno che verrà, ed è questa la novità. Piaccia o non piaccia, a seconda dei punti di vista, la candidatura dell’uomo di Bomba prende quota.