L’AQUILA Ieri sul Centro sono apparse tre proteste (articolo 1) - (articolo 2) - (articolo 3) di altrettanti utenti delle linee bus Arpa che lamentavano disservizi e in particolare ritardi ingiustificati e bus pieni. Oggi sulle questioni lamentate dagli utenti, (e non solo su di esse) c’è un intervento di Domenico Fontana, segretario Provinciale Filt-Cgil L’Aquila (a fianco c’è invece la posizione ufficiale dell’azienda regionale dei trasporti). «Le notizie apparse sui mezzi di comunicazione», scrive Fontana, «confermano ciò che più volte avevamo denunciato. La politica dei tagli ai servizi, la scarsità degli investimenti sul parco circolante, il taglio del personale stanno generando e continueranno a generare notevoli difficoltà nel servizio. La sede Arpa dell’Aquila non viene tenuta nella giusta considerazione dalla Direzione generale dell’azienda. Pur servendo un enorme numero di pendolari sulle tratte L’Aquila-Roma, L’Aquila–Avezzano e L’Aquila –Teramo, non viene dotata del parco circolante idoneo a servire tale numero di pendolari, né del personale necessario a svolgere tali servizi. Dopo gli annunci mirabolanti, le inaugurazioni in pompa magna con relative passerelle, lo stato della sede Arpa dell’Aquila vede carenze in organico, un parco circolante che effettua percorrenze doppie rispetto a quelle assegnate ad altre residenze, e una carenza strutturale sulla dotazione del parco macchine. Tenendo conto dell’imminente avvio dell’anno accademico siamo a denunciare in anticipo gli ulteriori disservizi che tale stato delle cose potranno generare.Ci chiediamo a chi giovi tale politica! È forse il modo per consegnare tale remunerativo mercato ai concorrenti privati di Arpa? È evidente che sulla materia risulta necessario un immediato confronto tra le Rsa e la direzione aziendale, risultando intollerabile tale condizione», conclude il sindacalista.